SmokeFreeBrain: il cervello può dirci quali siano le campagne antifumo efficaci

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Il fumo è la maggiore causa evitabile di morbilità al mondo, e presso l'Università di Roma Sapienza stiamo conducendo uno studio finanziato da EU sulle caratteristiche neurofisiologiche che fanno di una campagna antifumo una campagna più o meno efficace.

Il progetto europeo SmokeFreeBrain è iniziato a novembre 2015 e vede coinvolti 12 partner internazionali per tre anni. Lo studio è indirizzato ad applicare approcci esistenti per prevenire patologie polmonari causate dal fumo di tabacco, a sviluppare anche nuovi trattamenti, ad analizzare le reali possibilità applicative nei sistemi sanitari locali e globali.

SmokeFreeBrain segue un approccio interdisciplinare sfruttando l'esperienza dei partner coinvolti nel consorzio, provenienti da molteplici campi di interesse, con lo scopo di generare nuove conoscenze.

Tecniche all'avanguardia nell'ambito di tossicologia, pneumologia, neuroscienze e studio del comportamento sono utilizzate per valutare l'efficacia di:
• uso delle sigarette elettroniche contenenti o meno nicotina come strumento di riduzione, approccio e/o cessazione
• un protocollo di intervento di neurofeedback specificamente sviluppato per contrastare la dipendenza da fumo
• di un protocollo di intervento specifico, sviluppato nel progetto e basato su app per cellulare
• di campagne di sensibilizzazione e di interventi farmacologici contro il fumo

Giulia

Neurobiology Researcher

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