Progetto MOTO: come migliorare la gestione del traffico aereo tramite torre di controllo remota.

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Il progetto sta sviluppando, attraverso tecnologie di realtà virtuale, metodi per migliorare la gestione del traffico aereo da una torre di controllo remota.

OBIETTIVO RICERCA

MOTO ha due obbiettivi principali. Il primo è investigare, attraverso l’utilizzo della realtà virtuale, la possibilità di migliorare il senso di presenza di un controllore all’interno di una torre remota, ovvero la sensazione di essere immerso in quell’ambiente fornendogli non soltanto stimoli visivi e uditivi, ma anche vibrotattili. Ad esempio si simulano le vibrazioni che verrebbero percepite in una torre reale se ci fosse un aereo nelle vicinanze.
Il secondo obbiettivo è quello di realizzare e testare delle “augmented solution”, ovvero delle soluzioni di realtà aumentata in grado di supportare ed aiutare il controllore a mantenere adeguati livelli di sicurezza ed efficienza operativa, come richiesto da regolamento del controllo del traffico aereo.

Moto Project


STRUMENTI UTILIZZATI NELLA RICERCA

In questo progetto, attraverso l’acquisizione di biosegnali, (elettroencefalogramma, elettrocardiogramma e sudorazione della pelle), il team di BrainSigns fornisce informazioni importanti riguardo al senso di presenza ed al carico mentale del controllore.
Un visore per la realtà virtuale (HTC Vive) permette di riprodurre una torre di controllo, in particolare quella di Ciampino.
Opportuni questionari professionali sono impiegati per valutare la performance del controllore. Con la combinazione di questi strumenti si ottengono i risultati e gli avanzamenti del progetto vengono validati.

RICERCA

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Nel settore dell’aviazione civile, in ottica di una ottimizzazione dei costi e dell’efficienza del servizio, il nuovo concetto di Torre Remota per il controllo del traffico aereo sta attirando un sempre maggiore interesse (per maggiori informazioni visita ad esempio il link). 

Attualmente le torri remote sono realizzate tramite telecamere ad alta fedeltà che riproducono su degli schermi ciò che il controllore dovrebbe effettivamente vedere in torre, in modo da remotizzare lo spazio aereo o l’aeroporto di interesse.
Il progetto MOTO (the embodied reMOte TOwer) vede il coinvolgimento e collaborazione di diversi partner Italiani ed Europei: il laboratorio di Neuroscienze industriali della Sapienza Università di Roma, diretto dal Prof. Babiloni, DeepBlue srl, azienda specialista in concetti di human factors e coordinatore del progetto, la scuola di controllo del traffico aereo Francese ENAC (Ecole Nationale de l'Aviation Civile, Tolosa, Francia), il laboratorio di Neuroscienze sociali e cognitive, anch’esso della Sapienza, diretto dal Prof. Salvatore Maria Aglioti e l’Università di Groningen, esperti in tecniche di visualizzazione di big-data. In particolare, il laboratorio di Neuroscienze industriali condivide con BrainSigns srl il personale e la relativa attività di ricerca.

I risultati degli esperimenti fino ad oggi hanno dimostrato che le combinazioni di stimoli “Visuale + Uditivo + Vibrotattile” inducono un aumento di performance, una diminuzione del carico mentale percepito ed un aumento del senso di presenza rispetto a tutte le altre condizioni.

Sono confermate così le ipotesi di lavoro, ovvero che agendo sui feedback sensoriali che il controllore può sperimentare e quindi migliorando il senso di immersività nell’ambiente stesso, si può indurre un miglioramento nella performance globale raggiunta dal controllore.
Nell’ultima fase di sperimentazione del progetto MOTO verranno testate le tecnologie di augmented reality sviluppate dalla scuola di controllo del traffico aereo francese ENAC.

Pietro

Bioengineering Researcher

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